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1 Cellulit-Puntata: COSA NON DEVI MANGIARE

1 Cellulit-Puntata: COSA NON DEVI MANGIARE

Cellulite sì, cellulite no...ma che alternativa è?

Una volta comparsa, l'odiosa creatura, è difficile da eliminare.

Cosce, glutei e qualche volta giro vita e braccia, è solo una nostra croce...che la delizia in tutte queste cellule adipose in vista, non la troviamo proprio!

Allora, leggevo qua e là sull'argomento, per darvi qualche consiglio utile in vista dell'estate, quando vengo colpita sulla via di Damasco da un libercolo che sembra non avere pretese e che invece è stata una vera miniera di informazioni, precise e chiare, su quello che la cellulite in sostanza è e sugli stili di vita per evitarla.

Inoltre, è un sacco divertente, ed è la lettura estiva ideale per chi ha voglia di rilassarsi un po' e imparare a conoscere bene il nemico per combatterlo meglio!

Vi lascio il link, sono sicura vi piacerà GUIDA CINICA ALLA CELLULITE.

Noi intanto, settimana dopo settimana, pubblichiamo il sunto di quello che abbiamo capito leggendo l'estetista cinica, autrice del libello:

Allora, dicevamo, COSA NON DEVI MANGIARE.

Un’alimentazione coadiuvante nel trattamento della cellulite e dei gonfiori deve essere iposodica, quindi il più possibile senza sale, che favorisce la ritenzione idrica. Questo lo sapevate già, immagino, ma capisco anche sia più facile a dirsi che a farsi. Provate intanto a diminuirlo e poi via via lo eliminerete, almeno da certi cibi. Se vi posso dare un consiglio, invece del sale, per insaporire gli alimenti, provate a usare le spezie, come il timo, oppure per gli amanti, il curry o la curcuma, che tra l'altro hanno anche notevoli proprietà antinfiammatorie. E con questa nozione passiamo al secondo punto.

La vostra dieta dovrà essere il più possibile alcalina, ovvero in grado di mantenere un pH basico nell’organismo per aiutare a combattere l’infiammazione del pannicolo adiposo (la ciccia con le tossine insomma). Indovinate quali sono i cibi basici per eccellenza? Ma naturalmente, signore mie, le verdure!

Infine limitate i cibi ad alto indice glicemico, per evitare sbalzi dell’insulina che favorisce l’accumulo di grassi e ne ostacola lo smaltimento. 

In generale, gli alimenti a basso indice glicemico sono caratterizzati da presenza di fibre viscose in dosi sostenute, alti quantitativi d'acqua, carboidrati di tipo complesso o monosaccaridi che necessitano la trasformazione epatica in glucosio (fruttosio e galattosio), presenza di lipidi, presenza di proteine poco denaturate e cottura insufficiente o cottura eccessivi.

Tutti questi fattori contribuiscono a ridurre l'indice glicemico di un alimento e del pasto completo.

Piaciuta questa puntata? Nella numero 2 parleremo (rullo di tamburi) di come camminate...Sì avete capito bene.

Camminate nel modo giusto?

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